Lungo via Altinate, la antica via romana che collegava Padova con Aquileia, è situata la Chiesa di San Gaetano,
sorta su una precedente di epoca medievale e appartenente alla Congregazione degli Umiliati, soppressa da Pio V nel 1571, ed intitolata ai Santi Simone e Giuda (detto anche di San Francesco Piccolo, dall’omonima contrada).
Nel 1573 il complesso, composto da monastero e chiesa, venne poi concesso dal vescovo Niccolò Ormaneto, ai Chierici regolari Teatini, che provvidero a fabbricarne un nuovo più ampio complesso, più adatto alle nuove esigenze, inaugurato nel 1586. L’ordine fu fondato a Roma nel 1524 da Gaetano Thiene e alcuni suoi compagni
e si insediò nel Veneto a partire dal 1527. A Padova dal 1530 si stabilirono presso la chiesa di San Salvatore
(non più esistente) presso Ponte Ponderoso.
La nuova chiesa dei SS. Simone e Giuda assunse la denominazione di San Gaetano, con ogni probabilità nel Settecento, dopo la canonizzazione del fondatore dell’ordine (1671).
Presso il complesso di via Altinate i padri vi rimasero e operarono fino al 1806, anno della soppressione napoleonica.
La nuova chiesa venne dotata di uno straordinario apparato pittorico e scultoreo già sul finire del XVI secolo, tuttavia vedrà nel corso del Sei e Settecento numerosi interventi decorativi tutti intenti a seguire un preciso programma iconografico incentrato sulla figura di Cristo e i testimoni della Chiesa.
Artisti come Dario Varotari, Federico Zuccari, Alessandro Maganza, Palma il Giovane, Pietro Damini, più tardi il francese Guy Louis Vernansal e molti altri, furono chiamati nel corso del tempo a dipingere grandiose pale e decorazioni ad affresco per le cappelle della chiesa, che verrà completamente rivestita di marmi pregiati nel primo Settecento.
