All’inizio degli anni ‘40 del Novecento il vescovo Agostini stabilì che San Gaetano diventasse la sede dell’ONARMO (Opera Nazionale di Assistenza Religiosa Morale Operai). La cooperativa fu fondata da Monsignor Ferdinando Bandelli vent’anni prima, introdotta nella Diocesi di Padova negli anni ‘30, soprattutto per iniziativa di Padre Giovanni Della Zuanna e ne continuò l’opera Don Francesco Canella, delegato diocesano.
Dal 1950 subentrò Don Pietro Zaramella, che se ne occupò per tre decenni, fin quando nacque la Pastorale sociale del lavoro.
Nel settore economico assistenziale, la cooperativa, diventata poi spaccio Onarmo, fu una preziosa risorsa nel periodo della Seconda Guerra Mondiale e nell’immediato Dopoguerra, in un periodo di grosse difficoltà da parte delle famiglie di procurarsi a prezzi accessibili soprattutto i generi alimentari. Questa ebbe sede nella parte sotterranea della Chiesa, in direzione della zona presbiteriale. Fu gestita dall’Onarmo di Roma fino alla chiusura
che avvenne negli anni ’60.
In ambito pastorale si vide la presenza dei Cappellani del lavoro nelle fabbriche del Comune di Padova e della Diocesi. Per questo servizio nacque il Centro Sociale ZIP, “cuore propulsore” per tante iniziative nella zona industriale della città.
Nel sociale l’Onarmo ebbe un bel periodo di presenza ed attività: la Scuola di Servizio Sociale e il Servizio Sociale
in molte fabbriche ed istituzioni pubbliche.
Successivamente, col mutare dei tempi e dei bisogni, queste attività passarono ad altre responsabilità.
Per un periodo di tempo l’Onarmo organizzò anche un suo Patronato, che curava le pratiche assistenziale per gli operai, finché anche questo servizio cessò, per la diffusa presenza di molti altri patronati.
Venne poi alla C.E.I. la nascita ufficiale della Pastorale Sociale e del Lavoro, che rispondeva anche alle mutate situazioni della società.
